Premio Telamone
1999

Bruno Ficili

Quando, nel 1996, Bruno Ficili, laureato in Pedagogia, Direttore didattico e rinomato educatore, nato a Scicli ma siracusano d'adozione, ottenne l'ennesimo riconoscimento internazionale - una Laurea ad honorem ed il Dottorato in Lettere umanistiche - il Prof. Richard Judd, Magnifico Rettore dell'Ateneo statunitense che lo insigniva dell'ambito titolo accademico (l'Università di New Britain, nel Connecticut) ebbe, tra l'altro, a dire: "Credo che ci siano persone che nel loro lungo cammino fanno certamente di più per promuovere la pace di tanti governanti. Credo che queste persone vogliano la Pace più di tanti governanti che evadono dal loro cammino e lasciano che lo facciano altri. Quando verrà il giorno della Pace, Bruno Ficili avrà un posto in prima linea nel crescente movimento internazionale per la Pace. Come Martiri Luther King, Bruno Ficili capisce che gli ostacoli possono essere superati con il dialogo continuo e persistente. Si è lamentato, a ragione, con democratici e spietati dittatori ed è stato ispirato incontrando un grande fautore di Pace: Papa Giovanni Paolo Il. E stato guidato da un sesto senso che gli ha fatto vedere i risultati del suo lavoro. Continua con impegno a dedicarsi a dare un notevole contributo alla creazione di un mondo di Pace. Rappresenta un esempio per tutta l'umanità".
Basterebbero solo queste poche righe per motiva re il conferimento del Premio Internazionale Telamone per la Pace 1999 al Prof. Bruno Ficili, Presidente dell'Associazione Internazionale per l'Educazione alla pace, l'importante organismo che, da oltre quindici anni, organizza a Siracusa ed in altri centri limitrofi - tra cui Comiso, e non a caso - i Convegni internazionali sul tema, appunto, dell'educazione alla Pace che coinvolgono, ad ogni edizione, centinaia di autorevolissimi studiosi provenienti da ogni parte del mondo e moltissimi giovani (tra cui tanti suoi ex-alunni) già educati o da educare alla non violenza, al fine di coltivare (strenuamente, a tutti i costi, a mani disarmate ma con indomabile, invincibile forza di volontà) la speranza in un futuro dove rinasca e trionfi la vera Pace, e non più un'ambigua assenza di conflitti "ufficiali", né un sotterraneo ricettacolo di guerre civili non ufficialmente dichiara te ma, spesso, ancor più dirompenti e crudeli.
Ma c'è ben altro da dire: e cioè che Bruno Ficili è, quasi sicuramente, l'unico uomo di questo pianeta e di tutto il Novecento ad essere Stato proposto, per ben cinque anni consecutivi, e addirittura dal Congresso degli Stati Uniti d'America in unanimità di giudizio e decisione, al Premio Nobel per la Pace, riuscendo più volte ad entrare nella ristretta rosa dei tre finalisti.
Un onore indicibile ed immenso: ma Bruno Ficili, ambasciatore e mediatore di Pace nel mondo - spesso su pressante invito ed incarico ufficiale di governi nazionali e di organismi internazionali, e sempre in riconoscimento di quel personale carisma che lo porta ad essere ideale "uomo del dia logo" anche tra parti avverse ferocemente in lotta, così come avviene tra Turchi e Curdi e, nello Sri Lanka, tra Tamil e Cingalesi - non ne hai mai fatto scudo di potere e piedistallo di albagie, limi tandosi sempre a replicare, in spirito di servizio al genere umano e con profondissima, sincera umiltà connaturata alla cristallinità della sua missione laica tra le genti della Terra: "Né le spade uccidevano, nè oggi i missili uccidono, ma è il cuore dell'uomo che uccide! Non si può pensare ad un'esistenza dominata dalle sofferenze genera te dalla guerra scandida dalla violenza ordinaria. L'obiettivo di un uomo non può non essere rivolto verso il raggiungimento della Pace; altrimenti, perché avremmo avuto capacità di discernimento e la ragione?
Certamente non per combatterci ed ucciderci vicendevolmente! Io credo fermamente nella Pace e nella volontà dell'Uomo. E perseguirò il mio obiettivo instancabilmente, anche se dovesse costarmi tutto".

Nuccio Mula


The Herald
May 20 1999
Traduzione dall'inglese

BRUNO FICILI, ITALIANO, OTTIENE LA NOMINATION PER IL PREMIO NOBEL PER LA PACE

New Britain - USA. 11 Dr. Bruno Ficili, famoso educatore italiano, è stato candidato per il Premio Nobel per la Pace. Tra i tanti leaders di molti paesi che appoggiano la nomination vi è il senatore del Congresso degli USA Sam Gejdenson che ha sostenuto l'impegno del Dr. Ficili nel favorire la pace internazionale e nel lavorare a favore dell'umanità.
Il Dr. Ficili ha organizzato, nel corso di molti anni, conferenze sulla pace che hanno coinvolto rappresentanti dì governo, educatori, giornalisti ed economisti da tutto il mondo.
Il senatore Gejdenson dichiara" Grazie alla sua perseveranza, il 100 Convegno Internazionale di Educazione alla Pace è stato tenuto nella ex base missilistica di Comiso in Sicilia. Sul territorio che una volta ospitava soldati e missili, i partecipanti alla Conferenza hanno discusso sull'urgenza di educare i giovani di oggi alla pace". L'esperto Congressman, che è il più alto membro dell'Assemblea della Camera sulle Relazioni Internazionali, ha citato l'esempio della guida di Fichi nel promuovere la crescita della pace mondiale per risolvere una situazione internazionale delicata. Quando il governo libico imprigionò quattro innocenti pescatori , siciliani, che si erano smarriti nelle acque territoriali libiche per le pessime condizioni atmosferiche il Dr. Ficili è intervenuto ed ha favorito il ritorno dei pescatori nel loro paese.
Rìchard J. Balducci, già presidente della Camera dei deputati, che ha lavorato con Ficili su problemi culturali ed educativi, ha detto: "Eminente educatore altamente apprezzato; il talento e la tenacia del Dr. Ficili per la diplomazia e per l'opinione generale lo rendono idealmente adatto per la grande impresa che ha intrapreso di fautore di pace in un mondo in tumulto".
"Sin dal 1986, quando il Dr. Ficili ha presieduto il primo Convegno Internazionale per l'Educazione alla Pace, è stato un instancabile sostenitore della pace nel mondo. Quella Conferenza è diventata ora un evento annuale. La sincerità e l'imparziale dedizione di Bruno Ficili hanno aumentato la sua fama in quanto è stato capace di incontrare capi Iracheni e Croati nello sforzo di contribuire a mettere fine alla guerra, in quei paesi. Ha partecipato alla mediazione di pace tra Singalesi e Tamil nello Sri Lanka, così come tra Turchi e kurdi. Ha anche portato aiuti umanitari con beni di prima necessità nelle zone tormentate dalle guerre. Il Dr. Ficili è un vero uomo di pace".
11 Rettore del CCSU dr. Richard Judd, che ha riconosciuto il lavoro di Ficili , conferendogli una Laurea ad honorem e il Dottorato in Lettere umanistiche nel 1996, ha definito Bruno Ficili " la reincarnazione vivente di una citazione resa famosa dal defunto Presidente Dwight D. Eisenhower,4 "Credo che ci siano persone che nel loro lungo cammino fanno certamente di più per promuovere la pace di tanti governanti. Credo che queste persone vogliono la pace più di tanti governanti che evadono dal loro cammino e lasciano che lo facciano altri. Quando verrà il giorno della pace, Bruno Ficili avrà un posto in prima linea nel crescente movimento internazionale per la pace.
Come Martin Luther King, Bruno Ficili è un visionario che capisce che gli ostacoli possono essere superati con il dialogo continuo e persistente.
Si è lamentato a ragione con democratici e spietati dittatori ed è stato ispirato, incontrando un grande fautore di Pace: Papa Giovanni Paolo
E' stato guidato da un sesto senso che gli ha fatto vedere i risultati del suo lavoro.
Il Dr. Bruno Ficili continua con impegno a dedicarsi a dare un notevole contributo alla creazione di un mondo di pace".

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Herald News
New York Sunday, December 5, 1999

In the international Arena

Former world boxing champion Muhammad Ali is escorted by Nobel Peace Prize candidate Bruno Ficili upon his arrival in Catania, Italy, on Saturday.
Ali Is In Italy to attend an international convention on peace and to meet U.S. troop at the NATO base at Comiso, Sicily.

LA SICILIA
6 Dicembre 1999

Da Siracusa un patto per il Burundi
Il grande Muhammad Alì in Sicilia ambasciatore di pace nel mondo


Corriere della sera
6 Dicembre 1999
Felice Cavallaro

Clay in Sicilia come ambasciatore di pace

E senza risparmiarsi ha subito siglato uno stop alle atrocità consumate In un pezzo d'Africa senza democrazia, il Burundi, tema del convegno organizzato da un candidato al Nobel della pace, Bruno Ficili. Un protocollo per dichiarare "zone protette e neutrali" scuole, ospedali, luoghi dl culto e Orfanotrofi.
Gli regala un piatto d'argento Ficili, il riconoscimento di Siracusa al "Great man", a un uomo grande nello sport e nella vita. Ed Alì lo avvicina al viso, china il capo e bacia il bordo. Dice così il suo grazie. Senza le parole che la malattia spesso soffoca nell'abisso creato ira il cervello e la meccanica della favella. Ma non sempre.
Muto a cena sabato in casa Ficili, ha sorriso gustando doppie porzioni di cassata siciliana gelatina al mandarino. Mentre ieri, ai pranzo con i convegnosti del Burundi, dopo un sonno che ha cancellato la stanchezza del volo e dopo un ottimo pesce spada ha battuto le mani al ritmo delle canzoni folk, ha puntato i pugni come una volta per i fotografi e ha anche regalato due giochi di prestigio ai commensali, facendo sparire palline di carta e sollevandosi di qual che centimetro come fosse tirato da una fune.


La gazzetta dello Sport
6 Dicembre 1999

VALERIO PICCIONI

L'emozionante visita a sfondo umanitario dell'ex campione della boxe


Corriere della sera
8 Dicembre 1999

In dono al grande campione una copia della medaglia vintà 40 anni fa e poi gettata in un fiume per protesta
Il premier ospita Muhammad Ali e gli "rende" l'oro olimpico

Giuliano Gallo
ROMA - Qualcuno gli chiede cosa ricorda di quella estate del '60, lui sorride: "Bello bambino" mormora il campione.
Tocca a Bruno Ficili, presidente dell'associazione internazionale della pace che lo ha accompagnato a Roma, spiegare cosa si nasconde dietro quella frase: nell'estate del '60, quando il ragazzo venuto da Louisville era approdato a Roma per partecipare alle Olimpiadi, una donna l'aveva visto passare per strada in tutta la sua prestanza di diciottenne. E, intenerita, gli aveva appunto regalato quel complimento che il vecchio campione si è portato nel cuore per quarant'anni.

La Gazzetta del Sud
8 Dicembre 1999

Alì fa il prestigiatore da D'Alema
Muhammad, che numeri a Palazzo Chigi: poi bacia la medaglia ritrovata di Roma '60

I documenti per il Burundi sul tavolo di governo
ROMA- I documenti firmati i giorni scorsi a Siracusa e a Comiso da diverse forze politiche del Burundi (e dallo stesso
Muhammad Alì) per incoraggiare una soluzione di pace che riesca a dire basta alla guerra dimenticata sono stati consegnati ieri dal professor Bruno Ficili a Massimo D'Alema.
Il presidente del Consiglio ha apprezzato li lavoro degli organizzatori del convegno, augurandosi che possa contribuire a fermare la spirale del conflitto.
Il documento siciliano dovrebbe intanto arrivare in Africa via Internet, prima insomma che i partiti politici lo diffondano tra i loro militanti.


LA SICILIA
13 Dicembre 1999

La tregua fra le tribù burundesi
«Frutto di 8 mesi di intenso lavoro»
Ficili racconta la "pace siracusana"


LA SICILIA
15 Dicembre 1999

EVENTI
Quei bambini, quei medici, quei missionari che si salveranno magari non lo sapranno ma dovranno la loro vita a Siracusa, a Muhammad Ali e a Bruno Ficili
Di Severino Santiapichi

Cassius Clay a Siracusa
una storia da raccontare